Pratico di Nessuno è il blog che io, Maurizio F. Corte, ho dedicato ai testi sulle illusioni, le narrazioni e il credere. Tutte quelle cose che ci accompagnano ogni giorno.
Questo è un percorso di scrittura sulle illusioni. I testi sono pensati per essere letti in sequenza, dal primo all’ultimo. Ogni articolo prepara il tema del successivo.
Per leggere il blog, ti consiglio di partire dal primo articolo sul Ciclo delle Illusioni: 53 Secondi. Il tempo dell’illusione.
*** Spesso incrocerai foto di vecche auto, officine d’automobili e ambienti affini. Il perché è presto spiegato. Tutta la baracca è dedicata a Walter Corte, il mio papà, eccellente meccanico. Ci siamo parlati poco, e capiti ancora meno. E la colpa è tutta mia. Sono qui per rimediare.
Il Ciclo delle Illusioni

Illusioni cadute. Perché squalifichiamo la vittoria inattesa
Ci accadono cose – fatti, incontri, situazioni – che sembrano ineluttabili. Altre situazioni, specie le vittorie impossibili, ci possono invece suonare come friabili, provvisorie, pronte

Illusioni cadute. Quella partita a reti inviolate che ci calma l’ansia
Disprezzo il gioco d’azzardo. Noi italiani spendiamo 150 miliardi di euro in un gioco che ha soltanto una soluzione: la sconfitta. Buttiamo alle ortiche più

Illusioni cadute. La quiete dello scontro rinviato per nebbia
Quando penso alla nebbia, penso ad Amarcord. Il film di Fellini l’ho visto tre volte al cinema. E due volte in tv. Ogni tanto mi

Illusioni cadute. La vittoria a tavolino ci dà i punti tanto meritati
Ricordo quel giorno d’autunno, a Padova, quando diedi il mio primo esame di Filosofia Morale. Con il professor Pacchiani, titolare della cattedra, discussi la Politica

Illusioni cadute. E dopo la vittoria, la brusca caduta nel vuoto
Non mi è mai piaciuto barare, nella vita. Detesto gli imbroglioni, gli evasori fiscali e chi fa i furti con destrezza. Eppure, quell’estate di molti

Illusioni cadute. Il deserto dove ogni tanto ci tocca camminare
“Un giorno dopo l’altro, il tuo deserto annualecon le oasi a ferragostoe per Natale”. In Canzone della vita quotidiana, Francesco Guccini nel 1974 canta la noia del